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Artisti

Bjorn Okholm Skaarup

BJORN OKHOLM SKAARUP

Bjorn Okholm Skaarup è incontenibile vitalità, rivoluzione artistica che esplode nelle sue opere e che sembra impossibile possa trovarsi in una persona  di una compostezza disarmante, capace di passare ore in biblioteche e musei.

Bjorn nasce in Danimarca ma è cittadino del mondo. Si laurea in storia nel suo paese e consegue un dottorato di ricerca  in Italia, a Firenze. Intanto le sue esperienze si costruiscono anche a Londra e New York.

Illustratore e scultore di indubbia capacità plastica è uno scrigno di conoscenza. Le sue stesse opere possono affrontare un dialogo tra  “sacro” culturale e “profano”, possono levare la polvere dal mito della Batracomiomachia e omaggiare con la dovuta ironia l’immaginario popolare del fumetto e del  cinema.

IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI DI BJORN

La sobrietà non è certamente il tema dominante di questa serie di lavori di Bjorn. I due personaggi principali sono una coppia nel pieno del loro amore, Hippo Ballerina e Rhino Arlecchino. Loro rappresentano il fulcro del Carnevale, che vuole essere una celebrazione della vita, nella quale sotto i tutù e le gorgiere, dietro I colori e il bronzo, si sente un forte ed appassionato tributo a Degas e alla sua ballerina di bronzo e a Picasso, con il suo Arlecchino timido e sognatore. Non mancano le referenze Commedia dell’arte italiana, nonché a Walt Disney, il maestro che seppe trasporre su carta i sogni di adulti e bambini.

Il Carnevale è un’ironica e bizzarra messa in scena, in cui tutti gli animali della serie osseggono una forte identità individuale. Per questo motivo riescono a essere tutti protagonisti nella propria storia e nella propria irriverente posa. Ad esempio, la giraffa prender parte a questo folle carnevale indossando dei lunghi trampoli, che le permettono di andare oltre la sua già proverbiale altezza.

Bjorn non è mai troppo saturo di citazioni: la sua ultima creazione, l’Odalisca, ci invita a riflettere su questo legame fra l’artista e i grandi Maestri del passato. Grazie alle sue opere possiamo osservare il debito che Bjorn possiede nei confronti dell’arte del passato, ma anche osservare una rilettura in chiave assolutamente contemporanea dell’opera di questi stessi Maestri. Bjorn si pone a metà fra la reinterpretazione del classico e la fan art dei primi anni 2000. L’Odalisca di Bjorn, proprio come la sua omonima di Ingres, provoca nello spettatore una forte esperienza sensoriale che da una parte invita e seduce lo spettatore, dall’altra emana un profondo senso di calma, grazie alle sue forme morbide e arrotondate.