Fusione in bronzo a cera persa.
Questa statuetta è una replica fedele della famosa opera do Donatello che oggi risiede al Museo Nazionale del Bargello a Firenze.
Chi esso rappresenti è una questione aperta. Alcuni attribuiscono la figura ad un putto, altri a Cupido dio dell'amore, altri ancora ad un angelo. Sicuramente è un inno alla gioia e alla vita nell'esultanza gaia che il bambino rappresenta ballando a braccia alzate.
La critica più accolta è quella che rappresenti Attis, una divinità antica, un eunuco fedele servitore e guidatore del carro di una divinità superiore. L'oggetto che avrebbe tenuto nelle mani, forse delle redini appunto, è andato perduto secoli addietro.
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