Replica in bronzo fuso a cera persa.
Autore: Giambologna (1529-1608)
Periodo: 1589
La statua venne commissionata a Giambologna, il più importante scultore attivo a Firenze all'epoca di Ferdinando I de' Medici, per celebrare il padre, Cosimo I. La statua fu collocata in Piazza della Signoria, a Firenze, ed ebbe un grande successo, tanto che l'artista ne dovette realizzare diverse versioni nelle corti europee più potenti dell'epoca. Nella notte tra il 27 e il 28 Settembre 1591 alla presenza di don Giovanni De’ Medici e con l’assistenza di ben diciotto artefici, il cavallo venne fuso in un'unica gittata, impresa eccezionale per una tale dimensione che costrinse il Giambologna a servirsi di una fonderia appositamente creata per l’occasione vicino alla sua abitazione in Borgo Pinti, pieno centro storico di Firenze.
La statua ebbe una grande fama, celebrata in tutta Europa, e Giambologna ricevette molte analoghe commissioni per monumenti simili: per Parigi il Monumento a Enrico IV di Borbone, andato distrutto durante la Rivoluzione Francese, per Madrid quello a Filippo III di Spagna, ancora oggi in Plaza Mayor.
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