Replica in bronzo a cera persa.
Autore: Michelangelo (1475-1574)
Periodo: 1501-1504
La statua rappresenta l'eroe biblico David, un soggetto molto amato nel Rinascimento fiorentino.
Fu eretto a simbolo della libertà civile raggiunta dalla città di Firenze con l'avvento della Repubblica, quando divenne una città stato indipendente ma ancora fortemente minacciata dalle più potenti città che la circondavano e dalla dinastia dei Medici che volevo reimpossessarsi del potere cittadino.
Michelangelo fu il terzo ed ultimo scultore a mettere le mani sul gigantesco blocco di marmo bianco Cararra che era stato prescelto per la scultura del David. La storia dietro alla realizzazione di questa scultura è celebre quanto interessante. Il blocco da cui è stato scolpito il David era considerato inadatto per creare una scultura, tuttavia Michelangelo prese a cuore questa sfida e riuscì a realizzare uno dei massimi capolavori dell'arte. Curiosa è la scelta di rappresentare il David non in maniera canonica, ovvero come un giovane che aveva appena sconfitto Golia, ma ce lo presenta come un giovane uomo negli istanti immediatamente precedenti all'uccisione del mostro. Grande pathos è conferito sia al volto del giovane, la cui espressività e concentrazione sono sconvolgenti, sia alla mano che porterà a compimento il volere divino. Quest'opera è uno dei simboli dell'arte rinascimentale ed è, ancora oggi, una delle più apprezzate di Firenze. La statua finita non arrivò mai ad essere collocata sulle terrazze della Cattedrale di Santa Maia del Fiore, ma fu bensì posizionata in Piazza della Signoria, dove poteva essere ammirata e di monito per l'intera popolazione fiorentina. Il capolavoro originale in marmo, alto 517 cm, si trova alla Galleria dell'Accademia, Firenze.
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