David e Golia si ispira alle Porte del Paradiso di Lorenzo Ghiberti e a un dipinto perduto di Jusepe de Ribera, fondendo queste fonti in una drammatica reinterpretazione. Pérez Mielgo abbraccia l’estetica del Barocco mediterraneo, privilegiando il pathos scultoreo e la luce intensa rispetto alla raffigurazione contemporanea. Oltre al racconto biblico, l’opera si presenta come un’allegoria della lotta dell’artista, in cui la fragilità individuale si confronta con forze travolgenti, trasformando la sfida personale in un messaggio universale.
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