Replica in bronzo a cera persa.
Autore: sconosciuto
Periodo: 100 A.C.
Il capolavoro originario, in marmo, è oggi conservato al Museo degli Uffizi, Firenze.
I satiri erano seguaci del Dio Bacco, impersonificavano la più selvaggia delle nature ed erano considerate divinità inferiori. Spesso erano rappresentate con piccole corna sulla testa, orecchie a punta, con una folta peluria e piedi caprini. Le attività principali in cui venivano ritratti erano il pestaggio dell'uva, gli amoreggiamenti con le ninfe e mentre suonavano strumenti musicali.
In questo caso il fauno è ritratto mentre suona il "Krupetion", uno strumento a pressione, una specie di fisarmonica, che si pestava con il piede. Molto probabilmente i cimbali che tiene in mano furono aggiunti successivamente e non erano presenti nell'originale greco.
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