Replica in bronzo a cera persa da calco originale.
Autore: Sirio Tofanari (1886-1969)
Periodo: metà del '900
Siro Tofanari fu uno scultore geniale e dotato, diplomato all'Accademia di Belle Arti di Firenze, ed appassionato animalier italiano, sulla scia dei famosi animalier francesi di fine ottocento.
I suoi soggetti preferiti erano infatti animali esotici quali gazzelle, pantere, oranghi, pappagalli e molti altri, che sapeva rendere in bronzo in maniera estremamente realistica e veritiera.
La mamma satiressa è un vero esempio di alta fusione in bronzo, poiché ogni sua più piccola parte di superficie è cesellata a mano: le zampe pelose, le corna elaboratissime, i grappoli d'uva che mangia il piccolo faunetto e l'incredibile carapace della tartaruga su cui entrambi sono seduti.
Anche se si tratta di animali delle foreste, fantastici e quasi paurosi, in realtà questo in gruppo scultoreo si rappresenta una vera e propria maternità, docile e affettuosa, in cui si esprimono sentimenti di protezione ed amore. Questo soggetto celebra la maternità in una maniera curiosa e inusuale. Vediamo la raffigurazione di una satiressa che tiene in braccio il suo bambino in un gesto dolcissimo.
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