L'Amore-Attis è una scultura bronzea di Donatello, databile al 1440-1443 circa. L'opera, che presenta tracce della doratura originale, è conservata nel Museo del Bargello di Firenze.
Non si conoscono documenti sulla collocazione originaria o la commissione dell'opera. Vasari la cita probabilmente come Mercurio, in casa di Agnolo Doni, con l'esatta attribuzione a Donatello. Sicuramente non venne commissionata dai Doni, perchè la fortuna familiare risale al XVI secolo e nel Quattrocento non erano di certo in grado di permettersi un'opera in bronzo di così alto livello.
Le capsule di papavero sul cinturone simboleggiano il sonno, ma sono anche la figura araldica della famiglia Bartolini Salimbeni, anche se una possibile commissione da parte di questa famiglia è tutta da dimostrare. La particolarità dell'iconografia, non completamente interpretata efficacemente, fa pensare a una committenza privata di carattere molto specifico, forse legata alla cerchia dei colti umanisti fiorentini.
La scultura in bronzo ritrae un bambino paffutello che sembra inscenare una danza con le braccia in aria e con un ondeggiamento delle spalle. L'atteggiamento è gioioso e vitale, con riflessi della cultura pagana. La fattura è ricercata e preziosa, evidenziata dai dettagli dorati (capelli, ali, cinturone, calzari).La Bilancia rappresenta l'unico segno inanimato dello zodiaco e fu un'aggiunta relativamente nuova, a partire dall'epoca romana. La bilancia che equilibra il bene con il male pare, tuttavia, risalire alle precedenti civiltà egizia e mesopotamica. Qui, un gruppo di topi sta salendo su una vecchia bilancia: metà di loro si posiziona sul lato buono, l'altra metà punta invano verso il cattivo.
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