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Aidyn Zeinalov, il nuovo Rinascimento parte dallo Spazio

Galleria Frilli, Firenze

Aidyn Zeinalov scultore Russo innamorato dell’Italia e della sua arte ha preso parte lo scorso novembre alla Artist Call indetta dalla Galleria Frilli in Collaborazione con Pneuma Art Foundation. Dalla selezione degli Artisti aderenti è nata l’esibizione “Path to Paradise – Verso il Paradiso” che ha avuto luogo dal 2 all’ 11 Novembre 2025 nella celebre Sala D’Arme di Palazzo Vecchio a Firenze.

 

Ogni Artista partecipante ha visto l’assegnazione di un pannello della Porta del Paradiso del Battistero di Firenze come ispirazione alla creazione di un’opera d’Arte tridimensionale o bidimensionale che ne celebrasse una rinascita contemporanea, rendesse omaggio al capolavoro Rinascimentale e proiettasse il tema religioso delle formelle verso una dimensione nuova che abbracciasse anche il sociale e il filosofico.

 

 

Aidyn Zeinalov ha omaggiato la formella “Storie di Noè” con una opera di forte impatto visivo, mantenendo l’impianto della sua opera fedele al supporto e alla dimensione della formella ideata dal Maestro Ghiberti, conservandone il tradizionale supporto bronzeo.

 

 

La formella dedicata alle Storie di Noè sulla Porta del Paradiso del Battistero di Firenze (opera di Lorenzo Ghiberti, oggi conservata al Museo dell'Opera del Duomo) è il terzo pannello dall'alto e raggruppa tre episodi fondamentali.

Il rilievo in bronzo dorato illustra, da sinistra a destra, diverse scene della vita di Noè. Nella scena dell'uscita dall'Arca Noè, la sua famiglia e gli animali lasciano l'imponente imbarcazione dopo la fine del diluvio. Successivamente viene rappresentato Il sacrificio a Dio con Noè che edifica un altare per ringraziare la divinità della salvezza.

Singolare è stata la scelta di rappresentare l'ubriachezza di Noè, come scena conclusiva, in cui Noè viene deriso dal figlio Cam dopo essersi addormentato nudo in seguito all'ebbrezza.

 

Le scene del pannello sono state scolpite da Ghiberti con la tecnica dello “Stiacciato” in primo piano e un'architettura prospettica sullo sfondo.

 

L’uso dello “Stiacciato”, cioè la definizione della forma con una linea di minimo spessore è stato mantenuto anche nell’opera di Aidyn che ha scelto di rappresentare l’idea di “salvezza dagli infausti eventi terreni” in una visione extra terrestre, trasformando l’arca in legno, traghetto per la salvezza, in una navicella spaziale creata in materiali di alta tecnologia e raffigurando l’astronauta nello spazio come un Noè contemporaneo.

 

Il linguaggio materico e la rappresentazione dinamica della passeggiata all’esterno della navicella donano un grande senso di coinvolgimento amplificato dal gesto in primo piano dell’uomo nello spazio che protende la mano quasi a cercare quella dello spettatore per una connessione palmo a palmo.

 

L’opera, in visione presso Galleria Frilli, non è solo una testimonianza della maestria di Aidyn Zeinalov nell’abbattere barriere fra classico e contemporaneo rimanendo fedele ad una rappresentazione figurativa capace di dialogare, ma è una conferma all’esistenza di un’arte corrente che non si arrende alla fatica di pensare e comunicare il proprio pensiero con la forma senza lasciare sottintendere o interpretare, creando dimensioni parallele in cui immergersi con proprio racconto.